01.10 Raitre
Un mondo a colori in questa puntata cerca di capire se gli italiani siano diventati razzisti. Chi ricorda il caso di Bonsu, il ragazzo arrestato a Parma le cui foto col volto tumefatto fecero scalpore qualche mese fa? Come è andata a finire quella storia? E il ragazzo di origine cinese aggredito per strada a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca? Fu un raid razzista? Quanto conta in questi episodi il razzismo e quanto l’enfasi degli organi di stampa? E ancora: è vero che avere la pelle di un colore diverso dal bianco o l’accento straniero rende più difficile trovare una casa in affitto? Tanti interrogativi ai quali Un Mondo a Colori cerca di trovare una risposta attraverso una nuova inchiesta, guidata in studio da Valeria Coiante. Di Andrea Tinari.
Commenti
Cinzia S. (Roma) inserito il 16/04/2009
Mi chiedo sempre perchè la vostra trasmissione sia relegata ad orari di difficile ascolto ma poi mi rispondo che la gente comune non vuole veramente crescere in umanità e andiamo a finire come siamo arrivati. La puntata è molto interessante ma questo contenuti vanno diffusi il più possibile e in orari possibili per tutti sennò diventeremo sempre più razzisti.
totano2 (roma) inserito il 13/04/2009
scommetto che questi commenti li ha scritti gianni minoli in persona.
sarella (roma) inserito il 01/04/2009
bellissima puntata, avvincente e molto efficace.. e i servizi sono realizzati a regola d'arte. questo é il giornalismo che ci serve. bravi e brave !
Biagio Crescentini (Roma) inserito il 30/03/2009
Sto guardando la puntata che, come le altre, è interessantissima. Complimenti anche per la scelta degli ospiti. Mi ha impressionato la testimonianza del ragazzo napoletano che, senza rancore e con un grande amore per la sua città, fa un'analisi semplice ma profonda del fenomeno. Ce ne vorrebbero di piu' di persone così che, invece di limitarsi ai lamenti, denunciano coraggiosamente e ne parlano con pacatezza.
Giampaolo Bressan (Udine) inserito il 30/03/2009
La tizia bionda di Parma dovrebbe solo vergognarsi. Straordinario, invece, il ragazzo di Napoli. Pacato e lucido. Sarebbe possibile sentire la sua opinione anche in futuro?
Luciana G. (Cagliari) inserito il 30/03/2009
Sto guardando la puntata su Rai Storia. Si può sapere qualcosa di piu' di quel Marco Beyenne? E' incredibilmente bravo e, cosa che non guasta, anche bello. Penso che dovreste farcelo vedere ancora, perchè è interessante la visione di un italiano di colore, un esempio di quello che saranno, tra pochi anni, tantissimi italiani. Corro a continuare la interessantissima visione. Auguri e complimnti per il vostro lavoro.
Alphousseyni (Roma) inserito il 27/03/2009
l'ultimo video parla di alcune esperienze degli italiani a Norimberga e fa vedere molto bene come senza memoria le storie di sofferenza di quotidiana ingiustizia che hanno vissuto fino ad appena 20 anni fa i nostri 50.000.000 di emigranti non possono che riproporsi anche con i nostri immigrati. Perchè questo sta accadendo. La RAI dovrebbe far vedere più spesso questi documentari. magari vedere un pò di queste realtà ci aiuterà ad essere più consapevoli di chi siamo.
Luigi Cestaro (Piacenza) inserito il 27/03/2009
Un mondo a colori è sempre straordinario. Complimenti per il ragazzo napoletano: tanto equilibrio e lucidità colpiscono.
daniele g (roma) inserito il 26/03/2009
Bei servizi! Andrea Tinari complimenti, argomento difficile ma immagini coinvolgenti
Wanda (Isernia) inserito il 26/03/2009
Puntata interessantissima quella di ieri. Mi complimento con il ragazzo napoletano di colore e concordo con Cesar, sarebbe opportuno averlo tra i vostri collaboratori fissi, perchè è importante sentire il parere di un italiano che rappresenta comunque la diversità ma, come dice lui, come un valore aggiunto.
Marco Beyene (Capaccio Paestum) inserito il 26/03/2009
Grazie a tutti per i bei commenti. Per qualsiasi cosa, come ha detto Francesca, sono su facebook. Sarò felice di avervi tra gli amici!
Francesca Rana (Taranto/Roma) inserito il 25/03/2009
Concordo con il giovane di Napoli, la sua Italia non è razzista. E magari si emoziona ascoltando la storia e la musica di Mama Africa o la destrezza dei musicisti zigani in piccoli teatri, o il coraggio di Noa e Mira Awad nel dialogo israelo-palestinese. Concordo con Carlo Bonini su un razzismo di prossimità. Lo definirei intolleranza, seme del crimine in periferie di amianto e mala-amministrazione, crisi, dove, italiani o stranieri, si è in preda a degrado, mafie e tanti rischi.
speranza l. (roma) inserito il 25/03/2009
Bellissima puntata, complimenti. Per favore, si potrebbe sapere qualcosa in piu' di Marco Bejenne, il ragazzo di napoli? E' bellissimo e bravissimo e mi ha colpita perchè parla senza rancore ma fa un'analisi lucida della situazione in Italia- Grazie.
Renata (Roma) inserito il 25/03/2009
gli italiani sono sempre più razzisti, grazie alla lega e a questi governanti che sanno solo cavalcare le paure della gente. e l'opposizione nn esiste!!
Francesco (Roma) inserito il 25/03/2009
Il ragazzo napoletano aggredito ha dato lezione di civilta' incredibile. Al confronto Maroni e compagnia cantando sembrano dei trogloditi. Anche quel povera rumeno che ieri stava da Vespa e fatto passare in fretta e furia per un mostro, e' il segnale di un razzismo crescente sotto la spinta della pressione della gente.
giulio dp (roma) inserito il 25/03/2009
ottimo lavoro..... andrea tinari si è dimostrato all'altezza del delicato tema
patrizia miranda (milano) inserito il 25/03/2009
Complimenti per la puntata. E' ammirevole la sensibilità e l'attenzione che mettete in quello che fate. Ma quel ragazzo di Napoli, Marco, chi è? Si può sapere qualcosa di piu'? E' davvero bello e preparato ed è sorprendente per la sua età. Complimenti ancora.
cecilia marazzi (parma) inserito il 25/03/2009
bravo abdou, l'italia per non essere un paese razzista deve riconoscere la cittadinanza a chi è nato qui, slegare il permesso di soggiorno dal lavoro, non legalizzare le ronde, aprire il mercato del lavoro agli stranieri alle stesse condizioni degli italiani e no relegare a loro i mestieri più pericolosi e duri, chiudere i cpt, accogliere gli stranieri nelle scuole. E l'opposizione deve promuovere una cultura dell'uguaglianza invece di avvallare il razzismo di destra con un comodo non dire.
cesar (Roma) inserito il 25/03/2009
Com'é bravo il ragazzo di colore, Che sia un invitato fisso della trasmissione
Francesca (Torino) inserito il 25/03/2009
Speranza cercalo su Facebook. Io ce l'ho tra gli amici. Il nome esatto è Marco Beyene. E sono d'accordo! Bellissimo e bravissimo!!
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